PREMI E GUINZAGLI

L'Australian Cattle Dog Club Italia ha organizzato per il 1 maggio 2018 la XVI Giornata dell'Australian Cattle Dog, ed io e la mia piccola Işık, invitate a questo evento, abbiamo partecipato volentieri. Avevo preso questa giornata come l'occasione per stare un po' in famiglia che mi ha accompagnato, per far stare Işık in mezzo ad altri cani con proprietari educati, infatti erano tutti al guinzaglio, ed anche per incontrare il presidente del club Paolo Coletta e la moglie Simona, che sono anche gli allevatori di Işık (Banana Bender Kennel), nonché persone straordinarie. Poi sinceramente anche per stare all'aria aperta, nel bellissimo Louise Ranch a Genazzano di Roma, dove Işık ha potuto vedere per la prima volta le mucche, ed ammirare a distanza ravvicinata i suoi amici preferiti, i cavalli.
Tanti erano i suoi simili, tutti bellissimi e bravissimi, e mentre loro si cimentavano nel raccogliere una mandria di vitelli in un recinto, io e Işık stavamo "in panchina" contente di tutto questo. Ogni tanto un giretto tra cavalli, qualche tirata di maniglia sull'erba (lei è stata sempre bardata con la sua pettorina da lavoro), qualche chiacchiera mia e qualche abbaiata sua. Un gran divertimento davvero, anche perché questa razza, oltre ai vari pregi, ha anche quello di essere simpaticissima: uno di loro addirittura "cantava" non appena accennavano qualche nota con un banjo!
Al momento dell'assegnazione del premio, che viene conferito a chi ha maggiormente valorizzato questa razza, ero presa ad ascoltare le parole del presidente Paolo Coletta, che spiegava il perché di questo premio, e chi era il grande Paolo Villani, fino a quando ho sentito il mio nome: ho realizzato che io e Işık avevamo vinto! Inutile dire che mi sono commossa, come si vede dalla foto sotto, e che la gola mi si era chiusa per l'emozione (anche perché vincere un premio per me è una cosa rarissima). Una soddisfazione enorme, se penso a quante volte mi sono sentita parole di scoraggiamento nell'affrontare l'addestramento per cane guida con questa razza, che invece all'estero lavora e non solo come cane guida.
C'è voluto molto coraggio, che a me e lei non mancano di certo, per andare avanti, con Artù, il mio templare primo cane guida scomparso l'anno scorso, ma che prima di andarsene mi ha aiutato tantissimo a crescere, educare e addestrare Işık.
Su alcuni pregi di Işık e la sua razza ho già scritto in altro post, oggi che ha compiuto 2 anni, posso aggiungere che non supera i 17kg e mezzo, ciò significa che mangia un terzo di un labrador, costa niente come tolettatura perché posso lavarla io, a volte non devo nemmeno dare comandi per quanto intuitiva e pensante, e mi difende, cosa da non poco per una donna che gira quasi sempre da sola soprattutto a Roma. E' diventata un bravissimo cane guida, e man mano che passa il tempo fa cose che il grande Artù faceva a 5 anni, forse anche perché femmina, ma sicuramente perché è un pastore. Scherzando sulle sue dimensioni dico che è il campioncino di un pastore tedesco, come i profumi. Sono molto contenta di lei, e superato anche il prossimo intervento di artroprotesi, se tutto andrà bene come spero, sono sicura che non ci fermerà nessuno. Cosa che succede comunque nei parchi pubblici e sui marciapiedi, che pullulano di proprietari che, con la scusa che il loro cane "è piccolo" o è "buonissimo", non mettono il guinzaglio: peccato per loro, questa razza non sopporta certe invasioni incivili, soprattutto se lavora come guida per chi non vede: una campagna per quelli che non mettono il guinzaglio al proprio cane in territorio urbano, da leggere e diffondere, prima che un australian cattle dog immobilizzi il vostro cane sciolto. Ricordo che non è maltrattamento l'uso del guinzaglio, anzi decisamente il contrario!
Grazie ancora a Paolo e Simona Coletta, sia per Işık che è una bomba, sia per il premio e la stupenda giornata.
A chi addestra o educa cani consiglio di documentarsi meglio su questa razza, tra l'altro molto meno ingombrante di tante altre razze addestrate per persone disabili visive (di solito labrador o golden, sicuramente più facili da addestrare rispetto anche ad un pastore tedesco, scomparso praticamente dalle rare scuole esistenti), e senza quintali di pelo perso ovunque, prima di scoraggiare una persona cieca che non può aspettare i tempi delle scuole italiane per cani guida (2? forse 3 in tutta Italia, e con tempi d'attesa biblici). Ringrazio invece chi mi ha dato coraggio, davvero pochi tra i professionisti del settore, ma oggi i risultati si vedono, e molto meglio di quando era una cucciolina: questo inaspettato premio ricevuto è una delle più grandi soddisfazioni della mia vita, dopo mio figlio. Inutile dire che questo premio è dedicato ad Artù, che ci manca tantissimo, ma che mi ha lasciato davvero tanto, e il meglio di lui vive ancora in questa piccola centrale atomica.
Nelle foto: ricevo il premio dal presidente, io seduta con la targa del premio sulle ginocchia, io con Işık e Paolo e Simona Coletta. Infine la diva Işık. Altre foto, già pubblicate e da pubblicare, le nella mia pagina facebook.
USATE IL GUINZAGLIO, GRAZIE!

Laura Raffaeli commossa riceve il premio "Paolo Villani" dal presidente dell'Australian Cattle Dog Italia per Işık primo cane guida di questa razza in Italia

La targa del premio "Paolo Villani" ricevuta alla XVI Giornata dell'Australian Cattle Dog 1 maggio 2018

Laura Raffaeli con Işık e gli allevatori Paolo e Simona Coletta del Banana Bender Kennel alla XVI Giornata dell'Australian Cattle Dog
Işık di Laura Raffaeli, primo cane guida italiano Australian Cattle Dog dopo aver vinto il premio "Paolo Villani"

Işık di Laura Raffaeli, primo cane guida italiano Australian Cattle Dog dopo aver vinto il premio "Paolo Villani"

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